So che è una banalità dirlo ma i prezzi della benzina e del gas a causa della guerra in Ucraina stanno salendo alle stelle in Europa e un po’ in tutto il mondo .
In quest’ultimo periodo abbiamo assistito ad una impennata dei prezzi del carburante mai visto prima e se non fosse intervenuto il governo avremmo avuto la benzina a prezzi vicino a 2,5 euro al litro e magari anche più alti.
Negli USA il prezzo medio della benzina è ben al di sopra di 4 $ al gallone e il prezzo del gas ha toccato i 5 $ al gallone.
Questi prezzi assurdi fanno sembrare i veicoli elettrici molto più economici su base relativa, perché non hanno costi di rifornimento basati sul costo del carburante o per lo meno lo subisco molto meno.
Un recente studio della Zero Emission Transportation Association (ZETA) ha rilevato che, con i prezzi attuali del carburante, il costo della guida di un veicolo elettrico è ora da 3 a 6 volte inferiore rispetto al costo di guida di un’auto a combustione (a seconda di dove vivi e del costo locale del carburante).
Questa è un’enorme differenza e i consumatori di tutto il mondo se ne stanno accorgendo: sempre più persone stanno valutando l’acquisto di un veicolo ibrido, ibrido plug-in o elettrico. A rendere la cosa ancora più interessante, ci sono gli incentivi statali che molti Paesi europei stanno elargendo per incentivare l’acquisto di un auto elettrica.Â
A conferma di questa tendenza di mercato , ci sono molti marchi automobilistici che hanno annunciato la fine della produzione di auto a combustione nei prossimi anni.Â
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Uno dei maggiori dubbi che gli investitori potrebbero avere su tutto questo interesse dei consumatori per i veicoli elettrici è se i produttori di veicoli elettrici convertiranno tale interesse in vendite.
La risposta è : immagino proprio di SI! Perchè non dovrebbero farlo ?!Â
I due maggiori ostacoli all’acquisto di un veicolo elettrico negli ultimi anni sono stati : la mancanza di veicoli elettrici per le vendite e la relativa scelta sul mercato e il prezzo più alto rispetto ai veicoli a combustione.
Entrambi questi ostacoli verranno superati già a partire dal 2022. Il numero di modelli di veicoli elettrici disponibili per l’acquisto è destinato a crescere nel 2022 in maniera esponenziale : i consumatori che stanno pensando di passare all’elettrico avranno una scelta molto amplia. Oltre a Tesla e ai soliti marchi europei , stanno arrivando nuovi marchi cinesi e americani che invaderanno il mercato con modelli sempre più tecnologici.Â
Ma forse la cosa più importante è che molti di questi nuovi modelli EV debutteranno a prezzi che molti di noi non avrebbero mai pensato fossero possibili per le auto elettriche.
I marchi europei attualmente hanno prezzi ancora molto alti ma se guardiamo al mercato americano e cinese il discorso cambia: Canoo sta avviando il suo Lifestyle Van a circa 35 mila dollari ; Fisker sta avviando con il SUV Ocean a soli 37.500 $. I modelli Ioniq di Hyundai partiranno da circa 43 mila $. L’EV6 di Kia partirà da 41 mila $; la Toyota bZ4x, nel frattempo, partirà probabilmente da 36 mila $. Senza contare le city car che hanno prezzi anche sotto i 20 mila $ . Insomma cifre sempre più abbordabili che considerando il risparmio sul ciclo di vita , potrebbero già essere più economiche delle attuali auto a combustione.Â
Analisti del settore dicono che già nel 2023 i prezzi delle auto elettriche potrebbero diminuire di un buon 20%.Â
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Quindi ora ci troviamo in una situazione in cui la benzina e il gas sta continuando ad aumentare (dalle sanzioni e dal blocco commerciale che si sta creando con la Russia e con l’Ucraina che sarà da ricostruire , il prezzo del gas e benzina difficilmente tornerà come prima) , le case automobilistiche stanno proponendo sempre più modelli di auto elettriche e a prezzi sempre più bassi … Beh non ci vuole uno scienziato nucleare per collegare questi punti.
Non vi basta ? Volete un altro catalizzatore in grado di far scoppiare il mercato delle EV?Â
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Come già molti di voi sapranno, un mese fa, il gigante dei veicoli elettrici Tesla ha annunciato che sta spingendo per un altro frazionamento azionario: si tratta del secondo frazionamento azionario in meno di due anni. Questa notizia è considerata come un indicatore estremamente rialzista per gli investitori che acquistano oggi azioni di veicoli elettrici. I dirigenti adottano frazioni azionarie quando sono fiduciose nello slancio commerciale della società per aumentare i prezzi delle azioni dopo la divisione. Dal 1980, i titoli che hanno annunciato il frazionamento azionario hanno guadagnato circa il 25% (in media) nei successivi 12 mesi. La regola di base è che i titoli tendono a salire in grande stile dopo aver diviso le proprie azioni.Â
Tesla non ha fatto eccezione a questa tendenza: all’inizio di agosto 2020, Tesla ha annunciato un grande frazionamento azionario. Nei sei mesi successivi, le azioni Tesla hanno raggiunto uno sbalorditivo 184%. Questo ha creato un boom in tutto il settore e infatti la maggior parte dei titoli di veicoli elettrici hanno avuto una spinta da questo evento.Â
La storia si potrà ripetere anche nel 2022? Pensiamo proprio di SI e questo non è legato solo al frazionamento delle azioni di Tesla: questo è solo un altro punto da unire a quelli già disegnati prima.Â
Tesla non sta dividendo le sue azioni senza una buona ragione: l’azienda sta pensando di dividere le sue azioni perché vede un trend rialzista per il settore dei veicoli elettrici e questo è quello che ci aspettiamo anche noi.Â
Molti titoli di veicoli elettrici sono stati danneggiati dalla guerra in Ucraina e per altri motivi da analizzare singolarmente ma la cosa che conta è che la maggior parte di esse sono in super sconto e questo implica un enorme potenziale di rialzo.